Università Telematica Pegaso: Opinione e Informazioni

L’Università Telematica Pegaso è un’università telematica presente sul territorio italiano, la cui sede centrale si trova a Napoli. In quest’università sono presenti diversi corsi di studio molto interessanti, grazie ai quali si potrà ottenere una laurea di pari livello a quella delle Università statali, in quanto viene regolarmente riconosciuta dal MIUR.

Quella che stai per leggere non è un’opinione scritta sotto pagamento, ma è un’opinione di una persona che ha deciso di scrivere quest’articolo in seguito alla frequentazione di quest’Università, che francamente ho trovato essere migliore di altre università site a Napoli sotto molti punti di vista.

Vedremo di rispondere a quelle che sono le domande principali che le persone si pongono, e andremo a sfatare molti miti messi in giro dagli esponenti delle università statali. Adesso iniziamo a sfatare qualche mito.

Università Telematica Pegaso

Quali sono i corsi di laurea alla Pegaso?

  • Scienze Turistiche
  • Economia Aziendale(quella che faccio io)
  • Giurisprudenza(Unica laurea a ciclo unico presente)
  • Scienze Motorie
  • Ingegneria Civile
  • Scienze dell’Educazione e della Formazione

Queste erano le lauree triennali, ad eccezione di Giurisprudenza(5 anni), poi ci sono le lauree biennali, cioè quelle magistrali, che sono:

  • Scienze pedagogiche
  • Managament dello Sport
  • Scienze economiche
  • Ingegneria della Sicurezza

Quanto costa l’Università Pegaso?

La Pegaso non è per tutte le tasche si dice, ed è vero, perché per esempio, io per il mio corso di studi in Economia Aziendale per il secondo anno ho pagato 2.000,00€ come retta annuale. Ma l’Università pubblica non è molto lontana da queste cifre, anzi, paradossalmente la Pegaso costa meno dell’Università statale, perché con la statale devi seguire le lezioni, quindi prendere i mezzi per raggiungere Napoli tutti i giorni, e in più mangi fuori casa, e di certo per una corretta alimentazione non puoi sempre portarti il panino da casa. A conti fatti la Pegaso costa meno di un’Università pubblica.

Inoltre il materiale didattico, cioè slide e  dispense vengono forniti sotto forma di PDF dalla Pegaso, quindi anche su questo versante si risparmia molto.

Dove si seguono le lezioni della Pegaso?

Le lezioni della Pegaso si seguono su Internet, sulla piattaforma ufficiale dell’Università. Infatti le lezioni sono delle video-lezioni, dopo aver visto queste video-lezioni si sosterrà un test di autovalutazione per verificare di aver compreso in maniera esaustiva le tematiche trattate nel modulo della videolezione.

Le lezioni quindi si seguono comodamente a casa, ed è possibile seguirle in qualsiasi ora del giorno, l’ideale per chi lavora e non può starsene nei banchi universitari per 6 ore al giorno la mattina.

Come si sostengono gli esami all’Università Telematica Pegaso?

Non so chi l’abbia fatto, ma in giro è stata messa in giro una voce secondo la quale gli esami vengono sostenuti da casa, e quindi sia possibile passare l’esame senza studiare, perché basta andare su Google a trovare le risposte. Non è vero, la Pegaso ha sedi fisiche sparse per tutta Italia, una volta viste le video-lezioni e prenotato l’esame si va in una delle sedi a fare l’esame che può essere orale oppure scritto.

La Pegaso è facile?

La Pegaso non è facile. Semplicemente rende la vita più semplice agli studenti, e di conseguenza diviene più semplice, ma non è vero che si tratti di una laurea regalata perché bisogna comunque studiare, e non capita raramente che in una sessione di esami su 60 persone ne vengano bocciate 40, quindi è inutile farla passare come qualcosa di estremamente semplice, perché è falso.

La laurea dell’Università Telematica Pegaso vale quanto quella Statale?

Anche qui c’è un mito da sfatare, molti sostengono che una laurea alla Pegaso valga meno di una laurea alla Federico II, è essenzialmente vero nel settore privato, dove le lauree statali hanno un minimo di autorità in più(tranne se si parla di università private come Bocconi e LUISS), ma nei concorsi pubblici questa laurea è identica a quella presa presso un’università statale, e questo significa che si hanno le stesse possibilità di un individuo laureato alla Federico II o alla Parthenope, se si parla di un concorso svolto a Napoli.

Con la laurea alla Pegaso si trova lavoro?

Le statistiche sono chiare, la maggior parte dei laureati presso l’Università Telematica Pegaso lavora. Alcuni sono anche dei brillanti economisti o giuristi, quindi è innegabile che questo corso abbia una propria autorità.

Quanto guadagna uno scrittore?

Vivere di scrittura è sicuramente il sogno di tutti gli aspiranti autori. Al giorno d’oggi sono davvero pochi gli scrittori che vivono grazie al lavoro della penna.

Il guadagno di uno scrittore non è semplice da dichiarare, poiché è influenzato dalle modalità di contratto delle case editrici, dalla notorietà dello scrittore e dai guadagni pattuiti con la casa editrice.

Quanto guadagna uno scrittore

Quanto si guadagna scrivendo un libro?

Le probabilità di guadagno con una prima pubblicazione non sono altissime. Come può uno scrittore guadagnare scrivendo? Bisogna avere una conoscenza approfondita della letteratura. Dovete riuscire a sfornare un prodotto interessante. Una volta messa per iscritto un’idea, elaboratela, stendetela, leggetela, rileggetela e infine cominciate la ricerca di una casa editrice. Il guadagno del vostro libro verrà indicato nel contratto che vi sottoporranno al momento della proposta di pubblicazione.

Quanto si guadagna pubblicando un libro?

Molte case editrici pubblicano un libro, proponendo un contributo da parte dell’autore. Accettando questa proposta di pubblicazione, la casa editrice vi spedirà le copie pattuite da contratto. Se avete contribuito alla pubblicazione con 500 euro e avete ricevuto 100 copie, avete pagato 5 euro ogni singola copia. Se il prezzo di copertina del vostro libro è 10 euro, potrete vendere le copie per conto vostro tra i 6 e i 10 euro. Vendendo tutte e 100 le copie a 7 euro, ci avrete tirato su 200 euro in mano vostra. In questo modo il vostro guadagno sarà pulito.
Solitamente in questi tipi di contratto, escludendo le copie dell’autore, le percentuali possono oscillare tra il 15% e il 30%, sulle copie vendute dai canali di distribuzione offerti dalla casa editrice. Se il vostro libro costa 10 euro, il guadagno netto su una singola copia venduta sarà di 1,50€, massimo 3€.

Quali sono i diritti d’autore e le percentuali di guadagno degli scrittori sui libri?

Le percentuali di guadagno sui diritti d’autore variano sempre, ma solitamente faticano a superare il 20%. Ciò dipende dalle copie vendute. Spesso le case editrici promettono percentuali seguendo una scala di vendita crescente. Ad esempio:
0-200 copie = 0%-5%
200-500 copie= 10%
500-1000 copie= 15%
1000+ copie= 20%

Per un libro il cui prezzo di copertina è di 10 euro, potreste guadagnare fino a 2 euro su ogni copia venduta.

Quanto guadagna uno scrittore di successo?

Uno scrittore già noto nel campo della letteratura può godere dei diritti di anticipo sulla pubblicazione e sulle percentuali di vendita.
Cosa sono i diritti di anticipo? Una garanzia della casa editrice per avere l’esclusiva di pubblicazione da un autore specifico. Uno scrittore di successo riceve un contatto da una grande casa editrice. La casa editrice gli promette un anticipo di 10.000 euro sulla pubblicazione e il 20% sulle vendite. Badate bene! A meno che voi non siate Erri De Luca, Fabio Volo o Andrea Camilleri, i diritti di anticipo sono molto lontani.

In breve, un autore esordiente può guadagnare con la scrittura?

Certamente, l’importante è capire di essere agli esordi e che il percorso sarà molto difficile. Le percentuali promesse e i guadagni iniziali sicuramente saranno bassi, ma con il passare del tempo, e l’aumentare della notorietà, sicuramente le proposte editoriali si faranno sempre più interessanti.

Quanto costa castrare un gatto?

Può sembrare brutto, ma decidere di castrare il proprio gatto può essere un atto d’amore sia nei confronti del proprio micio, sia nei confronti dei gatti in generale, perché più gatti non castrati ci sono in giro e più figlieranno, e quindi più piccoli senza casa saranno costretti a stare in strada con tutti i pericoli che queste comportano. Molti gatti muoiono proprio perché durante il calore si allontano e per farlo finiscono sotto qualche auto in strada.

Il costo della castrazione di un gatto varia da veterinario a veterinario, mediamente il costo non supera i 70,00€. Il costo può variare da 35,00€ fino a 90,00€. Solitamente si attesta sui 50.

Quanto costa castrare un gatto
Quanto costa castrare un gatto

Quanto costa castrare un gatto maschio?

Solitamente la castrazione di un gatto maschio ha un costo inferiore rispetto a quello di una gatta,

La castrazione di un micio maschio può costare fino a 30 euro in meno rispetto a quella di una gatta, solitamente la differenza si attesta al 30%, ma queste sono solo cifre calcolate su un campione ridotto di ambulatori e cliniche veterinarie. Naturalmente castrare un gatto in ambulatorio costerà meno che castrarlo presso una clinica veterinaria.

Al Sud si risparmia, castrare un gatto costa meno che al Nord, infatti è raro trovare ambulatori nel Nord Italia, specialmente nel Nord-Est che per la castrazione prendano meno di 70,00€. Al Sud, specialmente in Campania e in Sicilia è possibile trovare veterinari con ambulatori che fanno tutta la procedura per 40,00 o 50,00€.

Quanto costa castrare un gatto femmina?

Come già detto, castrare un gatto femmina costa di più rispetto ad un gatto maschio. Molto difficile che si scenda sotto i 70,00€ anche nel Sud Italia, al Nord in un ambulatorio far castrare un gatto femmina può arrivare a costare anche 130,00€, ma solitamente il prezzo si ferma sui 90,00€.

Mussolini aveva la sifilide? Menzogne degli oppositori

Benito Amilcare Andrea Mussolini, noto per essere stato il padre del fascismo, uomo tanto amato quanto odiato dagli italiani, personalità sulla quale c’è ancora tanto da studiare, è stato affetto da sifilide? Sul Fascismo sono state raccontate tante menzogne, e altrettante menzogne son state raccontate per screditare i suoi principali esponenti. Normale che sia così, gli inglesi e gli americani sono sempre stati tipi loschi da questo punto di vista. Gli inglesi e gli italiani diversamente italiani non sono da meno. Anche in Germania furono raccontate tante menzogne su Hitler, come per esempio quella che fosse ebreo.

Mussolini e la sifilide
Mussolini e la sifilide

Mussolini era affetto da Sifilide?

Per tantissimi anni è circolata la voce che Mussolini fosse affetto da sifilide, voce del tutto infondata, messa in giro dalla propaganda anti-fascista per screditare Mussolini e quindi il Fascismo stesso. Quando Mussolini fu ucciso degli uomini dei servizi segreti statunitensi si presentarono dal Dottor  Caio Maria Cattabeni, il quale si occupò dell’autopsia.
 Gli americani chiesero di farsi fornire un pezzo del cervello di Mussolini, in modo che potessero portarlo a Washington e analizzarlo, per poi verificare quali malattie il Duce del Fascismo avesse. 
Ma gli esiti furono negativi, perché Mussolini non aveva né la Sifilide né alcun’altra malattia. Il cervello del Duce era sano, così come confermato anche dal medico che fece l’autopsia. Il frammento di cervello di Mussolini fu analizzato all’ospedale psichiatrico  Saint Elizabeth di Washington e non fu riscontrata alcuna malattia.
Donna Rachele ad Ischia negli anni 70′
I documenti sono tutt’ora esistenti, anche se non consultabili da un privato.
Il frammento del cervello di Mussolini fu richiesto a più riprese da Donna Rachele, la moglie di Mussolini, che dopo anni di lettere e richieste inviate a Washington per riavere indietro il frammento del cervello del marito, lo ottenne solamente dopo 10 anni,

La prima richiesta fu inviata nel 1957, e il frammento del cervello fu restituito solamente in data 25 Marzo 1966. il frammento fu restituito inserendolo in una lettera spedita ad un’Ambasciata americana in Italia, poi un funzionario della stessa si recò a casa di Donna Rachele e le diede la lettera contenete il pezzo di cervello che per più di 20 anni rimase nelle mani degli USA.

Chi è Gianluca Vacchi e quanto guadagna?

Gianluca Vacchi è uno dei nuovi personaggi “cool” di Facebook, un personaggio piuttosto eccentrico che secondo molti si veste in maniera stramba e ha degli atteggiamenti piuttosto femminili che fanno credere sia gay. In realtà questa è solo l’opinione del popolino, perché Vacchi è semplicemente un genio.

Lui è diventato noto grazie alla sua pagina facebook prima, e con il suo account Instagram poi, personaggio molto odiato dal popolino perché può permettersi la vita che tutti vorrebbero fare, cioè circondarsi dal lusso e dalle belle donne.

Il fatto stesso che la sua pagina facebook venga costantemente presa di mira da quelli che lui stesso chiama “Haters“, che alla fine sono gli stessi che gli permettono di aumentare in maniera considerevole la sua fama.

Chi è Gianluca Vacchi

Chi è Gianluca Vacchi?

Vacchi ha 49 anni, si è laureato in Economia e Commercio ed è uno dei componenti di una delle famiglie più benestanti d’Italia, ma sostenere che il suo successo economico derivi dalla famiglia è sbagliato,  divenne famoso qualche anno fa grazie ai suoi balletti che l’hanno rese celebre in tutta Italia. Figlio del fondatore dell’IMA, si ritiene che sia diventato molto ricco proprio grazie al padre, ma è un errore grossolano.

La fidanzata di Vacchi è la bellissima Giorgia Gabriele, donna con la quale ha una relazione già da diversi anni, prima che diventasse famoso sui social network e scrivesse un libro.

Quanto guadagna Gianluca Vacchi e che lavoro fa?

Gianluca Vacchi fa l’azionista della società fondata dal padre(non solo dal padre), e che al momento viene gestita dal cugino, molti anni fa ebbe la brillante idea di rilevare una buona parte delle quote dell’azienda, questo perché presentò un progetto in banca, e tale progetto gli fu finanziato con una cifra superiore al patrimonio stesso del padre, così Vacchi comprò tante azioni dell’IMA, per poi in futuro liquidare la banca che l’aveva finanziato. Quelle azioni hanno avuto un aumento di valore come poche altre aziende italiane, rendendolo un uomo ricchissimo.

Questo significa che ogni anno, grazie agli utili dell’azienda di cui è azionista, ha un guadagno milionario senza dover far nulla, oltre a controllare che il cugino gestisca bene l’azienda. Quindi si limita a gestire il proprio investimento.

Lui non è stato altro che un visionario, e non un povero idiota, come quelli che sono veramente poveri idioti che lo criticano.

Quanto guadagna un oculista?

Fare l’oculista è un lavoro sempre più ambito, perché si tratta di un lavoro ben pagato, specialmente se lo si fa da privato, e non è un lavoro che va incontro a crisi, perché la vista è una delle cose più importanti per una persona.

Il guadagno di un oculista varia in base a quella che è la sua esperienza e quello che è il ruolo ricoperto, naturalmente un oculista dell’ASL non riuscirà ad arrivare a guadagnare quanto un oculista libero professionista che ha tanti anni di esperienza e un numero vasto di pazienti da assistere ogni mese.

Quanto guadagna un oculista

Quanto guadagna un oculista?

L’oculista è uno di quei medici specialisti che hanno minor costi, questo significa che anche con un numero molto ridotto di pazienti riuscirà comunque a guadagnare una cifra molto superiore a quelle che può percepire un semplice operaio.

Per poter parlare in maniera concreta di quanto guadagni un oculista dobbiamo fare delle distinzioni, dobbiamo vedere quanto guadagna un oculista in base al ruolo che ricopre: Ospedale, Asl, privato. Solamente in questo modo potremo provare ad azzardare delle cifre sul suo stipendio.

Quanto guadagna un oculista che lavora in ospedale?

Un oculista che lavora in ospedale, se non è chirurgo, e si limiterà alle visite di controllo farà fatica a superare i 2300 euro al mese, cifra che è di altissimo rispetto ma che non si avvicina lontanamente a quello che può percepire un oculista che lavora nel settore privato. Raramente gli oculisti che lavorano presso l’ASL riescono a superare queste somme.

Quanto guadagna un oculista che lavora con un suo studio?

Un oculista che lavora in uno studio suo, e che quindi non è un dipendente, può essere milionario così come può fare fatica ad arrivare a 2.000 euro al mese, tutto dipenderà dal giro di pazienti che ha. Un oculista che vede mediamente 10 persone al giorno, cioè nella media, può tranquillamente riuscire a raggiungere i 7.000 euro netti al mese, ma non è facile riuscire a crearsi un numero così vasto di clienti quando si parte da zero e non si hanno parenti che sono già all’interno della professione da qualche generazione.

Animali con la L: Lista completa

La lettera L è una delle lettere più semplici quando si parla di Nomi, cose e città e proprio perché è una delle più semplici, cioè una di quelle con cui si trovano velocemente le varie voci, bisogna stare molto attenti perché magari si può incorrere nell’errore di mettere come animali con la L degli animali molto comuni che metteranno anche altri(es: Leone e Lepre) con i quali si perderanno sicuramente punti importanti per la vittoria finale.

Questa lettera potrebbe risultare decisiva ai fini della vittoria, basti pensare che il più delle volte a vincere a Nomi, Cose e Città è proprio colui che riesce ad evitare di utilizzare “voci” banali nelle lettere che presentano più opzioni.

Animali con la L

Animali con la Lettera L: Lista dei più importanti

Gli animali con la lettera L sono i seguenti:

  • Lepre
  • Leone
  • Leonessa
  • Lemure
  • Luccio
  • Libellula
  • Licaone
  • Lampuga
  • Locusta
  • Lince
  • Lupo 
  • Leopardo
  • Lontra
Gli animali segnati in rosso sono quelli che vanno evitati, perché sono quelli che vengono utilizzati più frequentemente dalle persone che giocano a questo gioco, In verde ci sono gli animali che invece riescono ad ottenere sistematicamente un punteggio migliore rispetto agli altri.
Saper scegliere in maniera corretta gli animali quando si gioca a Nomi, Cose e Città può significare riuscire a vincere, quindi non bisogna ignorare ciò che è giusto fare in questo gioco.
Gli animali che abbiamo riportato servono anche per far imparare ai bambini quali sono gli animali più noti con la lettera L.

Capitali del mondo: Lista completa

Sei alla ricerca della lista delle capitali del mondo? Per motivi di studio o per semplice curiosità ci si domanda spesso quali siano le capitali del mondo, magari perché si sogna di viaggiare in giro per tutto il mondo e si sogna di visitarle tutte.

Riporteremo solamente alcune capitali per ogni continente, tutte le altre potrai trovarle semplicemente consultando gli articoli per ogni singolo continente che ti linkeremo.

Queste capitali sono interessanti, è importante studiarne la storia e soprattutto visitarle perché è un’esperienza che tutti dovrebbero fare almeno una volta nella propria vita.

Capitali del mondo
Capitali del mondo

Capitali del mondo: Europa

Tra le capitali europee troviamo:
  • Germania: Berlino
  • Estonia: Tallin
  • Danimarca: Copenaghen
  • Bulgaria: Sofia
  • Ungheria: Budapest
  • Ucraina: Kiev

Capitali del mondo: Asia

Dopo aver visto quali sono le capitali europee, andiamo a vedere quali sono le capitali asiatiche.
  • Siria: Damasco
  • Giappone: Tokyo
  • Cina: Pechino
  • Iraq: Baghdad
  • Iran: Teheran
  • India: Nuova Delhi
  • Mongolia: Ulan-Bator

Capitali del mondo: America

Anche le capitali asiatiche sono state ripetute, ora procediamo con quelle del continente americano.
  • USA: Washington
  • Brasile: Brasilia
  • Argentina: Buenos Aires
  • Messico: Città del Messico
  • Canada: Ottawa
  • Perù: Lima
  • Chile: Santiago 
  • Venezuela: Caracas

Capitali del mondo: Africa

L’Africa è uno dei continenti più affascinanti che ci siano, del resto sembrerebbe che l’uomo sia nato proprio in questo continente. Le capitali africane sono:
  • Algeria: Algeri
  • Tunisia: Tunisi
  • Marocco: Rabat
  • Senegal: Dakar
  • Nigeria: Abuja
  • Madagascar: Antananarivo

Capitali del mondo: Oceania

Il continente oceanico è quello che è stato “scoperto” più recentemente, ed è anche quello meno rilevante nel grande mondo globalizzato, ma è veramente molto affascinante e molti italiani si stanno trasferendo lì. Le capitali sono:
  • Australia: Canberra
  • Nuova Zelanda: Wellington
  • Papua Nuova Guinea: Port Moresby

Animali con la I: Lista completa

Quando si gioca a Nomi, cose e città una delle lettere più insidiose può essere la lettera I. Infatti non sono tanti gli animali che iniziano con la lettera I, ma nonostante sia difficile trovarli, noi siamo riusciti a trovare un numero abbastanza cospicuo di animali da poterti permettere di scegliere tra essi, e quindi riuscire ad ottenere il punteggio massimo.

Se vuoi diventare un vero campione di questo gioco ti consiglio di imparare i nomi di questi animali a memoria, perché potrebbe tornarti molto utile, soprattutto in alcuni casi specifici come quello della lettera I.

Animali con la lettera I

Quali sono gli animali che iniziano con la lettera I?

Gli animali che iniziano con la lettera I sono i seguenti:

  • Insetto
  • Istrice
  • Impala
  • Iena
  • Iguana
Esistono anche altri animali con la lettera I, ma è inutile menzionarli perché oltre ad essere molto esotici non ci occorrono per riuscire a vincere a questo gioco.
L’animale che ti consigliamo di inserire nel campo dedicato all’animale con la lettera I è l’Impala, perché è dimostrato che è uno di quelli meno utilizzati in assoluto, un altro animale che potresti utilizzare è l’Istrice. Insetto devi evitarlo perché è quasi certo che utilizzeranno questo, evita anche Iena perché è il secondo che gli viene in mente.

Animali con la lettera H: Lista completa

La lettera H è una delle più insidiose quando si gioca a Nomi, Cose e Città. Questa lettera potrebbe permettere di acquisire un vantaggio che poi bisognerà solamente gestire fino alla fine e portarsi quindi la vittoria a casa. Una delle voci più insidiose è quella degli Animali con la lettera H, perché bene o male un nome o una cosa vengono in mente, così come una città, ma con gli animali è più difficile.

Animali con la lettera H
Animali con la lettera H

Ora, visto che ci servono, vediamo quali sono gli animali che iniziano con la lettera H:

  • Halibut
  • Husky(razza di cane)
  • Hamster(criceto in inglese)
Questi sono gli unici 3 animali esistenti con la lettera H, in realtà è probabile che solamente uno venga accettato, cioè l’Halibut, perché l’Husky viene inquadrato come cane, mentre l’Hamster è criceto in lingua inglese e quindi gli amici con cui si gioca potrebbero non essere d’accordo sul fatto che sia valido.

L’Halibut è un pesce molto diffuso in Groenlandia, quindi è un animale con il quale ci si può beccare 15 punti, poiché è probabile che tutti gli altri lascino la voce senza inserire nulla.